3+2 LA RIFORMA UNIVERSITARIA

Il Decreto Ministeriale 509 del 3 novembre 1999 ha riformato l’Università italiana dalla sua applicazione sono nati diversi livelli di formazione universitaria, oltre alla classica laurea a ciclo unico (quadriennale o quinquennale) : la laurea triennale, detta Laurea (L) e la Laurea Specialistica o Magistrale, che prevede altri due anni di specializzazione (LS):  è stato inoltre introdotto il sistema dei Crediti Formativi Universitari (CFU).
Ad ogni Credito corrispondono 25 ore di lavoro: l’impegno profuso in un anno accademico dovrebbe garantire allo studente circa 60 crediti.

All’interno di ogni facoltà gli Atenei organizzano i corsi di laurea triennale e specialistica, per il dettaglio consultare i siti  dedicati, : è utile sapere che i corsi di studi consentono di scegliere o modificare in più momenti il percorso formativo.

Lauree

La laurea, detta in altri paesi europei “Bachelor“, prevede il conseguimento di 180 crediti, inclusi quelli relativi alla conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea. Al conseguimento della Laurea, puoi decidere se intraprendere un percorso lavorativo, continuare con la Magistrale o conseguire il Diploma di specializzazione, presso la stessa o altra università.

Lauree magistrali a ciclo unico

Sono Farmacia, Architettura, Odontoiatria e Veterinaria (durano 5 anni) e Medicina (dura 6 anni).
Per queste lauree , il titolo è rilasciato  solo al completamento del ciclo, con la Laurea Magistrale.

Lauree Magistrali

Si accede con la Laurea, scegliendo tra le specializzazioni previste. Per conseguire la Laurea  Magistrale è necessario aver accumulato 300 Crediti Formativi Universitari.

Lauree estere

Per quanto riguarda la riconoscibilità della laurea conseguita all’estero, si tratta di un processo praticamente automatico tra i Paesi europei; nel caso invece di Stati extraeuropei (Stati Uniti compresi), si tratta di una valutazione effettuata di caso in caso: generalmente, 15 anni di formazione, di cui almeno 3 di università, equivalgono alla nostra Laurea e danno accesso alla Magistrale, che equivale ad un Master of Science o Master of Arts.

Possono essere richiesti esami integrativi, così come può risultare difficile la corrispondenza per lauree come medicina. Dottorati o Master prestigiosi come l’Mba non creano invece alcun problema.

Master

Il Master in Italia è un corso di perfezionamento e di alta formazione post-laurea che dovrebbe essere un ponte ideale tra le basi teoriche date dall’Università e quanto viene effettivamente richiesto dal mondo del lavoro.

Il Master è un titolo normalmente rilasciato dalle università al termine della frequenza: il corso di Master ha una durata minima di sei – otto mesi, più verosimilmente di un anno accademico (circa dieci), al massimo di due.

Il titolo di master è previsto dalla Legge 127 / 97 e riconosciuto anche all’estero.

I master possono essere:

  • di 1° livello, o Diploma di Specializzazione, ai quali è possibile accedere col titolo di laurea o titolo equiparato;
  • di 2° livello, per frequentare i quali è necessario un titolo di laurea Magistrale

La frequenza è richiesta obbligatoriamente per almeno l’80% delle ore/ corso, con un riconoscimento di circa 70 crediti formativi e di circa 100 ore di impegno formativo. Nella maggior parte dei casi, la fase terminale del corso prevede un periodo di stage o tirocinio presso un ente o azienda che permetta di applicare le conoscenze acquisite e arricchire il curriculum vitae del candidato.

Dottorato di ricerca

Il dottorato di ricerca è un titolo accademico rilasciato al termine di un percorso di studi post-universitario; chi consegue tale titolo si qualifica come “dottore di ricerca”, titolo equivalente all’anglosassone PhD (Philosophiae Doctor).

Per essere ammessi è necessario partecipare ad un concorso pubblico, indetto dalle stesse università; la durata del corso è generalmente di tre anni e si conclude con la presentazione di una “tesi di dottorato”, la quale riassume il lavoro di ricerca svolto nell’arco di tempo. Durante l’intero periodo si è seguiti da un docente referente, il quale deve certificare anno per anno le attività.

In genere, il dottorato è rivolto a coloro che svolgeranno attività di ricerca in ambito accademico e non; il titolo si traduce in punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici dove è previsto (ad esempio i bandi per professore associato ed ordinario). Il titolo di dottore di ricerca fornisce un punteggio per i concorsi per professore associato e ordinario, ove previsto dal relativo bando di concorso. In generale nei concorsi pubblici non necessariamente ad un titolo di studio di livello più alto è riconosciuto un maggiore punteggio, ad esempio se il corso di studi non è inerente oppure il titolo non è preferenziale per la mansione richiesta